ITER Research Ensemble è un gruppo vocale e di ricerca, nato nel settembre 2022 all’interno dell’Associazione Coro Facoltà di Musicologia per iniziativa di studenti avanzati ed ex studenti del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona). È formato da giovani musicologi, uniti in un progetto basato su un chiaro obiettivo: fare ricerca sulla musica che si canta, e cantare la musica su cui si fa ricerca.
Grazie ai vari progetti ideati e condotti dai suoi membri, ITER Research Ensemble ha collaborato con vari enti e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui Fondazione Enzo Hruby, Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, Ekomuzej-Ecomuseo Batana e Centro Studi Luciano Berio. Con quest’ultimo, ITER ha organizzato nel centenario della nascita del compositore il workshop di direzione e ricerca corale “Berio 2025”.
L’ensemble si è esibito accanto a vari artisti e formazioni, tra cui Andrea Lucchesini, Quartetto vocale “Nuove Quattro Colonne”, Coro della SAC-KUD “Marco Garbin” e Ensemble Dongxun. Dalla collaborazione con il chitarrista Nicolò Spera è scaturito il debutto discografico del gruppo (Dynamic, 2024), dedicato a opere di Margutti e Castelnuovo-Tedesco, premiato con la Chitarra d’Oro del 30° Convegno Internazionale di Chitarra Classica.
Nel segno di una duplice attività, che si realizza in occasioni sia performative che accademiche, i membri di ITER hanno preso parte a vari convegni nazionali e internazionali, tra cui il 7° Symposium of the ICTMD Study Group on Multipart Music (Cremona) e il Symposium Next Generation 2025 “Overcoming Boundaries: A Dialogue Between Artistic and Scholarly Research” (Linz). Nell’autunno del 2024 il gruppo è stato ospite presso il College of Music della University of Colorado Boulder, ove ha tenuto concerti, workshop e colloquia.
Manifesto
In quanto gruppo di studio ed esperienza collaborativa, ITER Research Ensemble si propone di coltivare attitudini sia musicali che accademiche, sviluppando progetti di ricerca e artistici che valorizzano la creatività e le competenze scientifiche dei suoi membri.
ITER è un “collettivo di studio” che promuove forme ibride di diffusione della ricerca e della produzione artistica, rivolte a un pubblico sia fisico che digitale attraverso performance dal vivo, pubblicazioni, eventi scientifici e contenuti audiovisuali.
A fianco alle modalità più tradizionali di produzione e disseminazione della ricerca, uno degli obiettivi del gruppo è sperimentare e promuovere nuove forme di narrazione, orientate alla transmedialità e all’incontro tra varie forme espressive.
Superando le opposte prospettive della practice-led research e della research-led practice, ITER Research Ensemble promuove un modo di “conoscere dall’interno” (knowing from the inside) in cui le modalità dell’esperienza divengono esse stesse parte della ricerca, e i ruoli di cantore e ricercatore si uniscono in una sola figura: una sempre più attuale e moderna controparte del musicus medievale.
Per approfondire: Rebecca Favale, “Ricerca e pratica: due anime per un coro. L’esperienza di ITER Research Ensemble”, Choraliter 73 (2024): 34–36 (estratto).