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Concerto di Natale per la Città di Milano • TESTI

14 dicembre 2025, ore 16
Milano, Chiesa di S. Pietro in Sala

Concerto di Natale dell’Associazione Luciano Gattinoni – Scienza e Arte per l’Uomo ETS

testi

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
An Wasserflüssen Babylon BWV 653

An Wasserflüssen Babylon
da saßen wir mit Schmerzen,
als wir gedachten an Zion
da weinten wir von Herzen!
Wir hingen auf mit schwerem Mut,
die Harfen und die Orgeln gut
an ihre Baum der Weiden,
die drinnen sind in ihrem Land,
da mußten wir viel Schmach und Schand
täglich von ihnen leiden.

Lungo i fiumi di Babilonia
sedevamo nel dolore,
quando ricordavamo Sion
e piangevamo dal profondo del cuore!
Con animo grave appendemmo
le nostre arpe e i nostri buoni strumenti
agli alberi dei salici,

che stanno nel loro paese;
lì dovemmo sopportare ogni giorno da parte loro
molta vergogna e offesa.

Michael Tippett (1905-1998)
Steal Away (da Five Spirituals from “A Child of Our Time”)

Steal away, steal away,
Steal away to Jesus!
Steal away, steal away home.
I han’t got long to stay here.

My Lord, he calls me,
He calls me by the thunder.
The trumpet sounds within-a my soul.
I han’t got long to stay here.

Steal away, steal away…

Green trees a-bending,
Poor sinner stands a-trembling.
The trumpet sounds within-a my soul.
I han’t got long to stay here.

Fuggi via, fuggi via,
Fuggi via verso Gesù!
Fuggi via, fuggi via verso casa.
Non starò qui ancora per molto.

Il mio Signore mi chiama,
Mi chiama con il tuono.
La [sua] tromba risuona dentro all’anima mia.
Non starò qui ancora per molto.

Fuggi via, fuggi via…

Gli alberi verdi si piegano,
Il povero peccatore trema.
La [sua] tromba risuona dentro all’anima mia.
Non starò qui ancora per molto.

Francisco Lopes-Graça (1906-1994) – arr.
Os homens que vão prá guerra

Os homens que vão prá guerra,
Vão para a guerra, vão morrer;

Diz adeus a pai e mãe,
Que vos não torno a ver.

Os homens que vão prá guerra,
Vão para nunca mais voltar;

Diz adeus a pai e mãe,
Que vos não torno a abraçar.

Gli uomini che vanno in guerra,
Vanno in guerra, vanno a morire;

Di’ addio a padre e madre,
Che non vi vedrò mai più.

Gli uomini che vanno in guerra,
Vanno per non tornare mai più;

Di’ addio a padre e madre,
Che non tornerò mai più ad abbracciarvi.

Corrado Margutti (*1974)
Children in Need (da Rivers)

May this Greenland child
Be holding an orange and a loaf in her hand soon.
May this child from wars far east
Get a fish in his thin yellow hand.
Twins in a burnt African forest
In a cold wind
Look, a van has driven their way
With coats, blue and green.
I think, some sunset
A child dumb with grief
May be given a guitar,
Then all children in need
Dance under the stars
Till the bread-burdened sun rises.

Fa’ che questa bimba di Groenlandia
Presto stringa nella mano un’arancia e una pagnotta.
E che questo bimbo, tra le guerre dell’Oriente lontano,
Riceva presto un pesce in quella sua magra, gialla manina.

Gemelli in una foresta africana bruciata,
In un vento freddo.
Guarda. Un furgone li ha portati,
Coi loro cappotti blu e verdi.
In un qualche tramonto — mi dico —
A un bimbo, muto di dolore,
Verrà data una chitarra.
E allora tutti i bambini bisognosi
Danzeranno sotto le stelle,
Finché il sole, carico di pane, non si leverà.

Karlheinz Stockhausen (1928-2007)
Choral Nr. 1/9

Wer uns trug mit Schmerzen in dies Leben,
gab den Segen, allen Schmerz zu überstehn.
Gott hat Sam‘ und Frucht und Lieb‘ gegeben.
Laßt uns heim zum Schoße uns’rer Mütter gehen,
der uns trug mit Schmerzen in dies Leben.

Gottes Ruf geschieht in allem Kommen:
Wo ein lichtes Kind geboren in die Zeit,
ist dem Tod die Grausamkeit genommen,
macht ein Wunder uns zu Knechtes Dienst bereit.
Gottes Ruf geschieht in allem Kommen.

Colui che ci ha portato con dolore in questa vita,
ci ha dato la benedizione per sopportare ogni dolore.
Dio ha donato seme, frutto e amore.
Lasciaci tornare al grembo delle nostre madri,
che ci hanno portato con dolore in questa vita.

La chiamata di Dio si manifesta in ogni venuta:
Dove un bambino splendente viene al mondo,
la morte viene privata della crudeltà,
e un miracolo ci prepara a servire Dio.
La chiamata di Dio si manifesta in ogni venuta.

Béla Bartók (1881-1945) – arr.
Ej, a ked’ mňa zabiju (da Slovakische Volkslieder Sz.69)

Ej, a ked’ mňa zabiju,
dobre mňa schovajte,
Ej, na Bystrický cinter,
tam mňa pochovajte.

Ej, na Bystrický cinter,
nedelako dverí,
Pojde mojá milá,
srce ju zabolí.

“Tu ležia nožicky,
čo k nám chodievali;
Tu ležia ručičky,
co mna obímali.”

E quando mi uccideranno,
nascondimi bene,
Al cimitero di Bystrica,
lì seppelliscimi.

Al cimitero di Bystrica,
al cancello,
verrà la mia adorata,
soffrirà il suo cuore.

“Qui sono le gambe
che camminavano fino a noi,
qui sono le mani
che mi abbracciavano.”

Antonio Pedrotti (1901-1975) – arr.
Sui monti Scarpazi

Quando fui sui monti “Scarpazi”
“Miserere” sentivo cantar.
T’ho cercato fra il vento e i crepazi
Ma una croce soltanto ho trovà.

O mio sposo eri andato soldato
per difendere l’imperator,
ma la morte quassù hai trovato
e mai più non potrai ritornar.

Maledetta la sia questa guerra
Che m’ha dato sì tanto dolore.
Il tuo sangue hai donato alla terra,
hai distrutto la tua gioventù.

Io vorrei scavarmi una fossa,
seppelirmi vorrei da me,
per poter collocar le mie ossa
solo un palmo distante da te.

Luigi Pigarelli (1875-1964) – arr.
Ai preat

Ai preat la biele stele,
Duc’ i sants del paradis
Che il Signor fermi la uère,
Che il mio ben torni al pais.

Ma tu stele, biele stele,
Va palese il mio destin.
Va daùr di che montagne,
Là ch’à l’è il mio curisin.

Ho pregato la bella stella,
Tutti i Santi del Paradiso,
Che il Signore fermi la guerra,
Che il mio bene torni al paese.

Ma tu, stella, bella stella,
Va’, palesa il mio destino.
Va’ là, dietro quella montagna,
Dove sta il mio cuoricino.

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525/26-1594)
Hodie Christus natus est

Hodie Christus natus est:
Hodie Salvator apparuit:
Hodie in terra canunt Angeli,
laetantur Archangeli.
Hodie exsultant justi, dicentes:
“Gloria in excelsis Deo”.
Noe, noe.

Oggi è nato Cristo:
oggi è apparso il Salvatore;
oggi sulla terra cantano gli Angeli,
esultano gli Arcangeli.
Oggi gioiscono i giusti, dicendo:
“Gloria a Dio nell’alto dei cieli”.
È Natale, è natale!

Stefan Claas (1968-2021) – arr.
Maria durch ein Dornwald ging

Maria durch ein Dornwald ging.
– Kyrie eleison.
Maria durch ein Dornwald ging,
der hat in sieb’n Jahr’n kein Laub getragen.
– Jesus und Maria.

Was trug Maria unter ihrem Herzen?
– Kyrie eleison.
Ein kleines Kindlein ohne Schmerzen,
das trug Maria unter ihrem Herzen.
– Jesus und Maria.

Da haben die Dornen Rosen getragen.
– Kyrie eleison.
Als das Kindlein durch den Wald getrag’n,
da haben die Dornen Rosen getragen.
– Jesus und Maria.

Andava Maria per un bosco di spine.
– Signore, pietà.
Andava Maria per un bosco di spine,
che per sette anni non aveva messo foglia.
– Gesù e Maria.

Che portava Maria sotto al suo cuore?
– Signore, pietà.
Un piccolo bambino senza dolori,
questo portava Maria sotto al suo cuore.
– Gesù e Maria.

Allora le spine fiorirono rose.
– Kyrie eleison!
Quando il Bambino fu portato attraverso il bosco,
allora le spine fiorirono rose.
– Gesù e Maria.

Jean Mouton (ca. 1459-1522)
Hodie salvator mundi (ms. I-TVd 8, trascr. a c. di Anna Martini)

Hodie Salvator mundi natus est: venite adoremus.
Noe, noe.

Parvulus enim natur est nobis, et filius datus est nobis.
Noe, noe.

Et vocabitur nomen eius Emmanuel, Deus fortis, Princeps pacis, Pater futuri sæculi.
Noe, noe.

Lætentur cœli et exultet terra: quia Salvator mundi natus est ex Virgine Maria.
Noe, noe.

Infantem vidimus, parvulu[m] involutum; et choros angelorum laudantes Dominum salvatorem.
Noe, noe.

Oggi è nato il Salvatore del mondo: venite, adoriamo.
È Natale, è Natale!

Un bambino infatti ci è nato, un figlio ci è stato dato.
È Natale, è Natale!

E sarà chiamato con il nome di Emmanuele, Dio forte, Principe della pace, Padre del secolo futuro.
È Natale, è Natale!

Si rallegrino i cieli ed esulti la terra: poiché il Salvatore del mondo è nato dalla Vergine Maria.
È Natale, è Natale!

Abbiamo visto il Bambino, un piccolino avvolto [in fasce]; e il coro degli angeli lodava il Signore Salvatore.
È Natale, è Natale!

Paolo Ghiglione (*1993) – arr.
Nenia di Gesù bambino (da Dalle radici ai fiori)

Gesù Bambino è nato,
l’è nato in Betelem.
L’è sopra un po’ di paja,
l’è sopra un po’ di fien.

L’è sopra un po’ di fien.
S’a j’è’l bambin ch’a piura,
soa mama ch’a lo adura.
L’è sopra un po’ di fien.

A’s sent ‘na vos ant l’aire,
a’s sent a vni ciantant:
l’è San Giüsep, só paire,
lo pia ‘nt i só brass.

S’ai cianta la cansùn,
– “Larin, Larin, Lareta…”
s’ai tucia la barbeta,
– “Basèmi, se vi pias.”

Gesù Bambino è nato,
è nato a Betlemme.
È sopra un po’ di paglia,
È sopra un po’ di fieno.

È sopra un po’ di fieno.
Il bambino piange,
sua madre lo adora.
È sopra un po’ di fieno.

Si sente una voce nell’aria,
si sente qualcuno che arriva cantando.
È San Giuseppe, suo padre,
lo prende tra le sue braccia.

Gli canta la canzone,
– “Laurina, Laurina, Lauretta…”
[Gesù] gli tocca la barbetta,
– “Baciatemi, se vi va.”

Ernest Cervera (1891-1972) – arr.
El noi de la mare

Què li darem a n’el Noi de la Mare?
Què li darem que li sàpiga bo?
Li darem panses amb unes balances,
li darem figues amb un paneró.

Què li darem al Fillet de Maria?
Què li darem al formòs Infantó?
Panses i figues i nous i olives,
panses i figues i mel i mató.


Tam, pa, tam, tam, que les figues són verdes,
tam, pa, tam, tam, que ja maduraran;
si no maduren el dia de Pasqua,
maduraran en el dia del Ram.

Che gli daremo al Figlio della Madre?
Che gli daremo che gli sappia di buono?
Gli daremo uvetta, pesata con cura,
gli daremo fichi con un cestino.

Che cosa daremo al Figlioletto di Maria?
Che cosa daremo al bell’Infante?
Uvetta e fichi e noci e olive,
uvetta e fichi e mel i mató.
(dolce tradizionale: ricotta fresca e miele)

Tam, pa, tam, tam, i fichi sono verdi,
tam, pa, tam, tam, ma matureranno;
se non maturano il giorno di Pasqua,
matureranno la domenica delle Palme.

Ola Gjeilo (*1974)
A Spotless Rose

Alleluia.

A spotless Rose is blowing
Sprung from a tender root,
Of ancient seers’ foreshowing,
Of Jesse promised fruit;
Its fairest bud unfolds to light
Amid the cold, cold winter
And in the dark midnight.

Alleluia.

The Rose which I am singing,
Whereof Isaiah said,
Is from its sweet root springing
In Mary, purest Maid;
Through God’s great love and might
The Blessed Babe she bare us
In a cold, cold winter’s night.

Alleluia.

Alleluia.

Sboccia una Rosa senza macchia,
Nata da una tenera radice,
Predetta dagli antichi veggenti,
Il frutto promesso di Iesse;
Il suo bocciolo più bello si schiude alla luce
Nel freddo, freddo inverno
E nella buia mezzanotte.

Alleluia.

La Rosa di cui sto cantando,
Di cui Isaia parlò,
Dal suo dolce ceppo germoglia
In Maria, Vergine purissima;
Per il grande amore e la potenza di Dio
Il Bambino benedetto ella ci donò
In una fredda, fredda notte d’inverno.

Alleluia.

Francis Poulenc (1899-1963)
Seigneur, je vous en prie (da Quatre petites prières de Saint François d’Assise FP 142)

Seigneur, je vous en prie,
que la force brûlante et douce
de votre amour absorbe mon âme
et la retire de tout
ce qui est sous le ciel.

Afin que je meure
par amour de votre amour
puisque vous avez daigné mourir
par amour de mon amour.

Signore, io vi prego,
che la forza ardente e dolce
del vostro amore assorba l’anima mia
e la distolga da tutto
ciò che è sotto il cielo.

Affinché io muoia
per amore del vostro amore,
poiché vi siete degnato di morire
per amore del mio amore.

Renato Dionisi (1910-2000) – arr.
Venite o pastori

Venite o pastori, è nato un bambino,
la Vergin lo culla, i cieli lo adoran.

Cessarono i cieli la loro armonia,
cantando Maria la nanna a Gesù.

A voce divina la Vergine bella
più vaga che stella adora Gesù.

Giovanni Veneri (*1938) – arr.
Gesù Bambino è nato

Gesù Bambino è nato
corételo a guardar;
il bue e l’asenèlo
lo stan a riscaldar.

Su su angeli
venite subito
che non v’è dubito
ch’è nato il Redentor.

Lino Liviabella (1902-1964) – arr.
Natu, natu Nazzarè

Natu, natu Nazzaré
tra la paja e tra lo fié!
E Maria la virginella,
che sta sotto la cappannella.
Cappanna sanda,
ndo’ che ci sta Jisù se sôna e canda.

Armando Franceschini (*1946) – arr.
E sta note

E sta note è nato ‘n tera
Gesù Cristo Redentor!
L’è vegnù dal cielo ‘n tera
per salvarne da l’eror.

E l’è nato nde na stala
tra ‘l bobò e l’asenel,
e ‘l pareva na gran sala
preparata za per Quel.

No ghè peze, no ghè fase,
no ghè fogo da scaldar,
la Sua mama, povereta,
no la sa cossa pensar.

La se prende ‘l vel de testa
per poterlo ricoprir,
fra careze e na gran festa,
fra le lagrime e i sospir.

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