21 novembre 2025
Milano, Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi”
Berio: labirinti in musica. Convegno Internazionale di Studi
Giovanni Cestino (ITER Research Ensemble, Università degli Studi di Milano)
Rebecca Favale (ITER Research Ensemble, Università degli Studi di Milano)
Abstract
L’interesse verso le musiche tradizionali è un tema ormai acquisito nella riflessione musicologica sull’opera di Luciano Berio, nonché ricorrente in vari ambiti della ricezione della sua produzione, come programmi concertistici e discografici. In generale, le opere di maggior rilievo basate su materiale popolare (tra cui Folk Songs, Coro o Questo vuol dire che…) sono state analizzate principalmente da una prospettiva genetica e tecnico-compositiva. Minore attenzione è stata data invece a una più generale relazione tra l’autore e il materiale “popolare” che superi la produzione musicale e discuta altre opere di Berio, nonché motivi poetici, umani e relazionali.
In questa prospettiva, un caso paradigmatico è rappresentato dalla melodia siciliana E si fussi pisci, nota a Berio tramite le raccolte di Alberto Favara, e di cui è per lo più nota l’armonizzazione del 2002 per coro misto. Un’indagine ad ampio spettro – che metta a sistema brani musicali editi e non, materiali d’archivio e altre testimonianze – evidenzia la presenza di questo canto a vari livelli della produzione e della biografia di Berio, già a partire dagli anni di formazione, rivelando un’affezione profonda e interessanti fenomeni (espliciti o impliciti) di “traduzione”, citazione ed elaborazione. Scopo di questo contributo è ritornare sulle tracce di questa “ininterrotta pista siciliana” (Agamennone), arricchendola con ulteriori materiali e osservandola attraverso un preciso caso di disseminazione, ovvero un sound essay realizzato tra il 2023 e il 2025 da ITER Research Ensemble.
ITER è un gruppo vocale e di ricerca, composto da studenti avanzati, laureati e dottorandi in Musicologia, fondato nel 2022 con lo scopo di esplorare le possibili intersezioni tra ricerca musicologica e pratica corale. In occasione del Festival Luciano Berio 2023 “Dialoghi”, il gruppo aveva ideato un breve “melologo-documentario” su E si fussi pisci per voce recitante, fixed media, coro e pianoforte, poi perfezionato in forma di sound essay. Il lavoro alterna all’esecuzione di brani di Favara, Ghedini e Berio la recitazione di un testo di carattere radiofonico, accompagnata da “transizioni corali” (espressamente composte da Gioele Onida) basate sul trattamento semi-aleatorio dei materiali dell’arrangiamento corale di Berio.
Il sound essay verrà presentato e discusso innanzitutto come prodotto mediale, con attenzione verso il processo di rimediazione che ha comportato e in quanto formato di divulgazione musicale con cui fruire materiali e opere (quali inediti, opere ritirate o fuori catalogo) che diversamente non potrebbero avere circolazione indipendente. A ciò si aggiungerà una riflessione sul sound essay come metodo e processo, e sugli esiti trasformativi, in termini musicali e di ricerca, che la sua realizzazione ha determinato per il gruppo. Attraverso operazioni proprie della ricerca musicologica – che hanno portato peraltro a stabilire l’edizione performativa di Due canti siciliani (1948) – il lavoro sui materiali ha rappresentato un momento di maturazione storica e interpretativa della performance, foriero di riflessioni nell’ambito della ricerca artistica e del rapporto tra ricerca musicologica e pratica musicale.